Ultima ornata a messere Riccardo

scritto da Pelle di Giaguaro
Scritto 4 giorni fa • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Con questo sonetto (e perdonate se non ho rispettato del tutto il rigore metrico) voglio dare il mio addio con eleganza a colui il quale mi ha allacciato il cuore con la delicatezza di un samurai che accarezza fiori di ciliegio. Addio, guerriero.
- Nota dell'autore Pelle di Giaguaro

Testo: Ultima ornata a messere Riccardo
di Pelle di Giaguaro

ULTIMA ORNATA A MESSERE RICCARDO

Riccardo, messer, vostra beltà viva
che molto pensar mi fea, e disio rotto
mi lacerava il cor, che mal mi saliva
giacché il fiato traea da sotto.

Rammento, oh, vostra parola, brivo
quand’i’ providi ogne strale a lutto
di me e Voi, ‘brancati giù per lo rivo
quand’ancor portaste sul capo dotto

Respiro da qui, il sentimento duro, ché
forte ha fatto la bruma sullo specchio
ch’i’ non veggio più su il mio riflesso

Resto svolto e brivo, nel mio vanto
conforto, ché di questo mare al vecchio
giacché di voi, poetar, e ragionar cesso.

Ultima ornata a messere Riccardo testo di Pelle di Giaguaro
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